IPERAMMORTAMENTO
A decorrere dal 2026 termina il sistema dei crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali innovativi e viene reintrodotto l'iperammortamento, ossia una maggiorazone dei costi di acquisto con l'aliquota massima del 180% subordinatamente all'acquisto di beni nuovi prodotti in uno degli Stati membri dell'Unione Europea. L'agevolazione ha per oggetto i beni funzionali alla trasformazione tecnologia e digitale delle imprese.
| IMPORTO DELL'INVESTIMENTO | % DI MAGGIORAZIONE | % DI RISPARMIO (IRES 24%) |
| Fino a € 2,5 milioni | 180% | 43,2% |
| Oltre e fino a € 10 milioni | 100% | 24,0% |
| Oltre e fino a € 20 milioni | 50% | 12,0% |
⮑ CHI PUÒ ACCEDERE?
L'agevolazione spetta ai titolari di reddito d'impresa, indipendentemente da:
- Forma giuridica,
- Settore di appartenenza,
- Dimensioni dell'impresa,
- Regime contabili adottato.
Sono invece esclusi:
- I lavoratori autonomi,
- I contribuenti in regime forfetario,
- Le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale,
- Le imprese in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali senza continuità aziendale,
- I soggetti destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001.
⮑ QUALI MACCHINE AGRICOLE RIENTRANO?
Per quanto riguarda i trattori e le macchine da raccolta, le dotazioni necessarie per rientrare tra i beni 4.0 sono le seguenti:
- Telematica con funzione di trasferimento dati,
- Sistema di guida assistita del mezzo e scambio bidirezionale dei dati con cloud,
- Produzione in uno Stato UE o SEE (Islanda, Norvegia, Liechtenstein)
Per tutte le altre macchne agricole, le dotazioni variano a seconda della natura della macchina, ma restano comunque validi i due vincoli fondamentali dell'automazione e dell'interconnessione.
⮑ LE SCADENZE?
L'ipperammortamento è riconosciuto per investimenti effettutati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (senza possibilità di prenotazione), è espressamente esclusa la cumulabilità con il credito d'imposta "Industria 4.0" per investimenti che ne abbiano già beneficiato. Lo strumento è invece cumulabile con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetti i medesimi costi a condizione che il sostegno non compra le medesime quote di cossto dei singoliinvestimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuo. La base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili.
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